Rifiuti, emissioni, scarichi e autorizzazioni richiedono di verificare se il Modello 231 descrive decisioni, ruoli e controlli effettivi dell’impresa. L’art. 25-undecies collega specifiche fattispecie ambientali alla responsabilità dell’ente: documenti formalmente ordinati non sostituiscono quindi il confronto con l’operatività e con le evidenze disponibili.
Lo studio di commercialisti svolge una prima analisi della documentazione aziendale disponibile: Modello 231, deleghe e poteri di firma, autorizzazioni, registri, formulari, procedure, verbali e comunicazioni all’Organismo di Vigilanza. Il lavoro ricostruisce gli atti disponibili, i passaggi decisionali rilevanti e le aree che richiedono ulteriori verifiche; considera inoltre ricadute contabili, fiscali ed economico-organizzative. Quando occorrono valutazioni legali o tecniche, lo studio coordina gli approfondimenti con professionisti associati.
In presenza di ispezione, verbale, prescrizione o anomalia, la priorità è ordinare fatti e documenti senza anticipare conclusioni sul caso concreto. Il confronto aiuta a evidenziare eventuali incoerenze tra procedure dichiarate, funzioni effettive, controlli tracciati e flussi informativi verso l’ODV.
Aggiornamento normativo
Il D.L. 116/2025, convertito con modificazioni dalla L. 147/2025, ha modificato l’art. 25-undecies. Nel catalogo vigente figurano, tra gli altri, gli artt. 255-bis, 255-ter, art. 256 e 256-bis del D.Lgs. 152/2006. Il richiamo normativo non consente di qualificare automaticamente una situazione aziendale: occorre collegare processo, fatti da verificare e documenti disponibili.
Matrice di verifica documentale
Rifiuti e affidamenti operativi
Area di rischio: gestione, deposito, trasporto o conferimento di rifiuti. Processo aziendale: scelta del fornitore, autorizzazione dell’operazione, firma e controllo della documentazione. Documenti da verificare: autorizzazioni disponibili, formulari, registri, deleghe, poteri di firma, procedure e comunicazioni interne.
Emissioni, scarichi e autorizzazioni
Area di rischio: attività soggette a prescrizioni autorizzative e controlli ambientali. Processo aziendale: presidio delle scadenze, gestione delle anomalie, decisioni correttive e informazione all’ODV. Documenti da verificare: autorizzazioni, registri pertinenti, verbali, procedure, evidenze dei controlli e flussi informativi.
Ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 231/2001, i modelli prevedono obblighi di informazione verso l’organismo deputato alla vigilanza. La prima analisi non promette esiti né sostituisce gli accertamenti riservati ai professionisti competenti: rende più leggibili priorità, lacune documentali e approfondimenti necessari.
